{"id":6775,"date":"2019-03-05T13:21:30","date_gmt":"2019-03-05T12:21:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/?page_id=6775"},"modified":"2019-03-12T13:44:04","modified_gmt":"2019-03-12T12:44:04","slug":"italiano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/italiano\/","title":{"rendered":"Italiano"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Enigmi rappresentativi: disabilit\u00e0 e drammaturgia nel 2018<\/h1>\n\n\n\n<p><em>Prof. Carrie Sandahl<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Facendo un bilancio degli ultimi 20 anni di teatro fatto da artisti con disabilit\u00e0 a livello internazionale, Carrie Sandahl identifica i principali &#8222;dilemmi della rappresentazione&#8220; nel campo della disabilit\u00e0 e della drammaturgia. Si tratta di domande sconcertanti e paradossali che sorgono in relazione ai problemi specifici della rappresentazione della disabilit\u00e0 sul palcoscenico. Utilizzando esempi provenienti principalmente dai paesi occidentali, Sandahl affronta dilemmi legati alla formazione, al casting, alla collaborazione, alla professionalit\u00e0, al marketing, all&#8217;estetica, alla diversit\u00e0 e alla critica teatrale. Sandahl incoraggia i ricercatori e i professionisti a riconoscere i significativi contributi artistici e accademici che, negli studi e nella pratica teatrale sulla disabilit\u00e0, stiamo apportando a questo ambito. Cos\u00ec come abbandoniamo un approccio prettamente \u201cterapeutico\u201d nei confronti delle persone con disabilit\u00e0, allo stesso modo dovremmo abbandonare la prospettiva di risolvere il dilemma della rappresentazione. Quale valore troviamo invece nella disabilit\u00e0 e nella confusione che la nostra presenza crea?<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Disabled Bodies in Discourse<\/h1>\n\n\n\n<p><em>Prof. Demis Quadri &amp; Sara Bocchini<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>Questo sottoprogetto di DisAbility on Stage \u00e8 dedicato all\u2019esplorazione di un teatro con performer con disabilit\u00e0 secondo un approccio di physical theatre alla pratica e alla creazione scenica. Attraverso una preliminare indagine accademica e un laboratorio di teatro che ha coinvolto membri della compagnia Teatro Danzabile e studenti Master dell\u2019Accademia Teatro Dimitri, Disabled Bodies in Discourse ha permesso di far emergere potenzialit\u00e0 e problematicit\u00e0 di un complesso intrecciarsi di teoria e pratica. Il physical theatre pu\u00f2 aiutare a superare le barriere stabilite da approcci verbali e classificatori, ma quali problemi possono nascere da aspettative, sensibilit\u00e0, linguaggi, punti di vista, interpretazioni, formazioni e competenze differenti? Fino a che punto un esito problematico pu\u00f2 essere determinato da un deficit, invece che da un\u2019incapacit\u00e0 di trovare soluzioni diverse?<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Freie Republik HORA \u2013 Una descrizione interdisciplinare dei processi di prova e delle reazioni del pubblico<\/h1>\n\n\n\n<p><em>Dr. Yvonne Schmidt, Nele Jahnke, Sarah Marinucci, Remo Beuggert &amp; Gianni Blumer<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto a lungo termine Freie Republik HORA persegue due obiettivi. Da un lato, si tratta di sperimentare nuovi modelli di divisione del lavoro in cui i membri dell&#8217;ensemble di Theater HORA sono per la prima volta attivi non solo come interpreti ma anche come registi. D&#8217;altra parte, questo esperimento teatrale promuove lo scambio tra spettatori e professionisti teatrali con disabilit\u00e0 cognitiva. Nella terza fase di Freie Republik HORA, sei registi HORA hanno sviluppato i loro concetti di regia. La conferenza si concentra sulle seguenti domande da tre diverse prospettive: in che misura il processo di regia \u00e8 influenzato dalle interazioni tra la posizione di regista e l&#8217;ensemble, in uno spazio di prova concepito come spazio di memoria? Quali funzioni assumono gli assistenti e come sono percepite le relazioni di potere? Come reagisce il pubblico e quali formati di scambio emergono?<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Salone per spostarsi<\/h1>\n\n\n\n<p><em>Prof. Georges Pfr\u00fcnder, Prof. Ulla&nbsp;Klingovsky &amp; Edwin&nbsp;Ramirez<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>In questo salone saranno poste domande provocatorie sul tema\n<em>DisAbility on Stage<\/em>. La prospettiva portata nel salone si nutre del\nlavoro sul concetto di alfabetizzazione critical diversity literacy,\ndomandandosi: che cosa sta succedendo qui? Chi prende spazio? Chi rimane senza\nparole? Di chi \u00e8 la lingua che viene ascoltata e sperimentata? Cosa non \u00e8 stato\ndetto? Entrate, osservate, intervenite, muovete le prospettive con noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Salone \u00e8 animato da: Ulla Klingovsky, Edwin Ramirez, Georges Pfr\u00fcnder.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Laboratorio \u201cPhysical Theatre Disability\u201d<\/h1>\n\n\n\n<p><em>Laura Cant\u00f9 &amp; Daniele Zanella<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Io\u2026Pinocchio<\/h2>\n\n\n\n<p>Chi non ha mai\navuto l\u2019impressione di \u201cabitare\u201d un corpo, o almeno una parte di esso, che non\nsente pi\u00f9 suo? <\/p>\n\n\n\n<p>Come\nnella celebre favola di Collodi, Pinocchio vuole diventare un bambino \u201cnormale\u201d\ne con la sua determinazione e purezza d\u2019animo riesce a realizzare questo\ncambiamento, pur mascherando la sua fragilit\u00e0 con bugie.<\/p>\n\n\n\n<p>Le\npersone diversamente abili vivono questa sensazione per forza maggiore, e sono\ndefinite una categoria fragile. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma\nessere fragile \u00e8 uguale ad essere debole? Forse no. <\/p>\n\n\n\n<p>Imparare\na gestire la propria fragilit\u00e0 pu\u00f2 diventare un punto di forza, un plus\nvalore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scoprire\nil lato fragile di noi stessi, sia esso fisico o mentale, e trasformarlo in\nqualcosa di inaspettato, artistico. <\/p>\n\n\n\n<p>Lavorare\nsul corpo, evidenziando la propria fragilit\u00e0, per sperimentare altri modi di\nstare e di essere, trasformando quello che sembra in quello che potrebbe essere.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Il Laboratorio mira a sensibilizzare i partecipanti sul fatto che l\u2019inclusione di performers con disabilit\u00e0 nel settore delle arti sceniche \u00e8 un arricchimento, sia per quanto riguarda l\u2019aspetto artistico che quello umano e sociale, in questo favorendo un superamento degli stereotipi ancora esistenti.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Freie Republik HORA \u2013 Un Laboratorio<\/h1>\n\n\n\n<p><em>Nele Jahnke &amp; Gianni Blumer<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>Freie Republik HORA \u00e8 un esperimento a lungo termine in cui\nhanno avuto luogo varie forme di trasferimento del potere, presa di potere,\ndetronizzazione ed espropriazione, in cui ci si \u00e8 domandati se ci fosse bisogno\ndi qualcuno che dicesse agli &#8222;altri&#8220; dove andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono state sperimentate ed esaminate forme collettive e individuali\ndi assunzione di responsabilit\u00e0, negoziazione e determinazione, cos\u00ec come altre\nforme di cooperazione, per scoprire con quali esercizi pratici (e non solo\nattraverso negoziazioni verbali) si possano affrontare questi temi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianni Blumer, membro dell&#8217;ensemble e direttore di Theater\nHORA, e Nele Jahnke, co-direttrice artistica e direttrice di Theater HORA, sono\nstati presenti fin dall&#8217;inizio di Freie Republik HORA (2013). Nell&#8217;ambito di\nquesto workshop desiderano presentare diverse iter del processo di Freie\nRepublik HORA e sperimentarli con i partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enigmi rappresentativi: disabilit\u00e0 e drammaturgia nel 2018 Prof. Carrie Sandahl Facendo un bilancio degli ultimi 20 anni di teatro fatto da artisti con disabilit\u00e0 a livello internazionale, Carrie Sandahl identifica i principali &#8222;dilemmi della rappresentazione&#8220; nel campo della disabilit\u00e0 e &hellip; <a href=\"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/italiano\/\">Weiterlesen <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3008,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-6775","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3008"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6775"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6811,"href":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6775\/revisions\/6811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.zhdk.ch\/disabilityonstage\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}